Coppa Italia Grappling No Gi – Ostia 17.12.17

25
Feb

7 ori, 5 argenti e 4 bronzi, più la vittoria per il quarto anno consecutivo della classifica a squadre.
Seppur a ranghi ridotti per qualche defezione importante dovuta a infortuni, influenza e viaggi negli states per la ormai consueta visita dei nostri atleti alla Athos di Andrè Galvao, non potevo davvero chiedere di più, visto anche i buoni piazzamenti con medaglie pesanti, al Roma Challenge del giorno precedente.

Di seguito le prove dei nostri ragazzi, sponda livornese e cascinese, più ovviamente tutti i nostri in classe A:

Valentina “Cinghi” Lubrano – Oro -58kg Cl A
Combatte nel suo sport, il grappling, dopo la “Sfida al campione” di lotta libera del giorno prima a Faenza, contro la forte Carola Rainero (vincitrice dell’italiano assoluto e titolare della nazionale) e dopo 600 km di auto fatti in un giorno.
Si presenta con qualche linea di febbre, ma vince due lotte, la prima contro Eleonora Tassinari, cintura viola del team RGC, proiettando e passando la guardia 2 volte, poi sul punteggio di 10-0 l’avversaria tenta un improbabile aggancio da sotto la side con la gamba esterna, Valentina avvita le gambe e purtroppo il ginocchio di Tassinari fa crack. Un augurio di pronta guarigione per lei.
La seconda lotta viene gestita altrettanto bene ai punti 12 -2 contro De Dominicis. Finisce 10-2.
Nel complesso ottima prova e dedizione come al solito esemplare, nel lottare con la febbre e dopo una giornata massacrante.

Marco “Zio Paperone” Gavino – Oro -66kg Cl A
Bissa l’ottima prova della Coppa Italia col gi. Ci troviamo di fronte ad un atleta diverso, che finalmente ha preso coscienza delle sue capacità. Gli riesce tutto, sia in piedi che a terra. Vince tre lotte, due ai punti con ottima gestione del match ed una per north south choke.
Belle proiezioni in piedi, gran gioco di guardia e sicurezza come arma in più. Per lui si aprono le porte degli spareggi per la nazionale.
Bravo!

Federico “Fashion” Pasquali – Oro -71kg Cl A
E’ all’esordio in una gara nazionale Figmma, dopo la vittoria alla Tatami Championship. Nessun dubbio sulle sue qualità, il ragazzo ha soli 24 anni, ma delle doti poco comuni quanto a gestione del match, tecnica e velocità di apprendimento.
3 lotte e 3 finalizzazioni per lui, 2 mata leao ed un Japanese Choke, complessivamente nessun punto subito.
Testa sulle spalle anche durante le criticità della finale, in cui un avversario volutamente provocatorio lo prende a spinte e “schiaffi”. Fede non fa una piega (a perdere il carattere sono maggiormente io…), proietta, passa e chiude un perfetto japanese choke, zittendo ogni provocazione.
Prova maiuscola!

Gianluca “Padre Pio” Redaelli – Oro -77kg Cl A
3 lotte ben gestite, in maniera solida ed efficace, in piedi ed a terra. Fa una bellissima finale che finisce 4-3 contro un bravo Maicol Benetti.
E’ il solito Gian, gran passador, ma all’occorrenza senza problemi a lottare schiena a terra.
Una sicurezza!

Ivo “Ivone” De Iturbe -77 Cl A
Torna alle competizioni importanti dopo molto tempo. Sfrutta il nuovo gioco che sta elaborando, ma paga poco purtroppo. Si intestardisce a provare 3 lockdowns, che sembrano inizialmente efficaci, ma su 3 tentativi di electric chair l’avversario si rialza sempre ed Ivo perde 6 punti con 3 chiamate di guardia.
Il nuovo gioco è interessante e a mio parere combinato al vecchio (Ivo è un ottimo lottatore anche in piedi) potrà costituire valore aggiunto, a patto che non diventi esclusivo solamente da quella posizione.

Jacopo “Peter” Pasquini – Oro -84kg Cl A
Ci troviamo di fronte ad un signor atleta, da poco cintura nera, ma che quando lotta come sa è un avversario duro per chiunque. 3 lotte e 3 finalizzazioni, 1 mata leao, 1 triangolo ed un Estima lock in finale, lo consacrano di nuovo sul gradino più alto del podio anche in Coppa Italia.
Prestazione maiuscola!

Giuseppe “Pino” Volo – Bronzo -100 Cl A
Reduce dall’oro cinure marroni master del giorno prima al Roma Challenge, l’inossidabile Pino si presenta anche sulla materassina del Palapellicone, ad Ostia.
Categoria non facile la sua, con avversari che hanno studiato il suo gioco e trovato, per ora, il suo punto debole. Perde per Achilles Lock contro Ivan Tomasetti e contro Grandis, vince per kimura la terza lotta, portando a casa un bronzo comunque prezioso.
Il lunedi era già sulla materassina per fare allenamento specifico di specializzazione su attacchi e difese alle gambe!
Non molla davvero mai. Esempio!

Stefano Franceschi – Argento -77 Cl A veterans
Non riesce a mettere in pratica il suo buon timing di enterata alle gambe e si ritrova a rincorrere per tutto il match, contro un avversario più esperto. Non sfigura, ma perde ai punti, non mollando conunque mai.

Pasquale “Squalo” Citro – Bronzo – 77 Cl D 
3 lotte ben gestite da lui. Un solo errore nella semifinale, dove non capitalizza due punti g ià presi per una chiamata di guardia e perde poi alla monetina. Bella finale per il terzo posto, dove ribalta con una manichetta post sprawl e passa la guardia, vincendo 5-0.
Maggior confidenza acquisita e solita performance atletica.
Molto migliorato!

Ylenia “Qudratoquà” Rombolà – Argento -58 Cl D
E’ alla seconda gara, dopo soi 3 mesi di jiu jitsu. Si allena tanto e stavolta raccoglie anche qualche frutto.
Perde la prima lotta a 20 secondi dalla fine per triangolo, dopo che l’avversaria era saltata in guardia ed Yle erroneamente tirava fuori il braccio rimasto dentro per metà. Bastava spingerlo dentro per finire in guardia e guadagnare 2 punti, vincendo la lotta.
Vince 8-0 la seconda lotta, proiettando e passando 2 volte.
Complessivamente prova egregia e buone speranze per il futuro.

Luca “Lucone” Di Bella – Oro -71 Cl A veterans
La solita prova di carattere. Una sola lotta per lui, vinta ai punti, con velocità e forza, due caratteristiche che marcano il suo modo di lottare.
Ormai una sicurezza a medaglia. Non ha sbagliato nessuna delle ultime 4 competizioni, vincendo sempre l’oro.

Irene Melis – Argento -58 veterans C
Purtroppo le -58 non è la sua categoria e l’allieva di Pino Volo trova difficoltà a fronteggiare una avversaria con le gambe molto lunghe e dalla guardia ostica.
Da rivedere a 53, dove siamo sicuri, può fare molto bene.