Bilancio post campionato italiano di una annata da ricordare

16
Set

L’ultimo campionato della stagione si è appena concluso con il nostro trionfo a squadre al campionato italiano IBJJF di Firenze, la gara forse più importante della stagione per quanto riguarda il jiu jitsu brasiliano.
Abbiamo schierato 50 atleti solamente, a fronte dei 140 ed oltre del team secondo classificato. Io sono tornato a lottare ed ho vinto la master 2 cinture nere meio pesado (88,3kg), con 2 lotte. Ma ciò che più mi ha impressionato è che ogni filiale presente ha dato il suo importante contributo. Avevamo schierate le filiali di Livorno, Pisa, Cascina, Ferrara, Spezia, Rovigo, Carrara, Lucca, Palermo, Messina, Milazzo, Molfetta, Andria, Bari e Giovinazzo…..Ognuna di questa ha portato una o più medaglie e questa è la cosa più importante.
La stagione è stata davvero da incorniciare, avendo dominato in tutte le competizioni FIGMMA (coppa italia e campionato italiano, sia gi che no gi) ed avendo conquistato medaglie pesanti in competizioni quali Mondiale Master IBJJF, London open, NAGA e Grapplers Quest (grazie al solito Alessio”Tenaglia” Di Liberti) ed europeo UWW. Siamo stati secondi al Torino Challenge e terzi al Napoli Challenge.
Ciò che mi preme però sottolineare sono i progressi dei singoli individui rapportati all’anno passato:
Pino Volo ha bissato la stagione superlativa passata, culminando con 4 ori (categoria ed assoluto) a Firenze. Jacopo “Peter” Pasquini, dopo l’oro al London Open e la vittoria nel campionato italiano no gi, ha visto legarsi in vita una meritatissima cintura nera a 25 anni……Ed il salto di qualità a livello mentale si è visto davvero. Alessandro Wilson Stagnari ha gareggiato e vinto come mai prima, mostrando progressi tecnici enormi rispetto anche solamente all’anno prima (si potrebbe scrivere un libro su di lui). Valentina “Cinghi” Lubrano, la mia dolce compagna, ha bissato il posto in nazionale, la vittoria al Pistoia Challenge ed al campionato italiano e alla coppa Italia FIGMMA, culminando in 2 bronzi all’europeo di Novi Sad, in Serbia, con la maglia azzurra (sei impagabile, grazie bimba!). Maglia azzurra che ha visto esordire un ottimo Davide “Sunshine” De Palma negli 84 kg ed un solidissimo Matteo “Split” Ronca nei 77, dopo soli 2 anni di jiu jitsu, ma un passato da judoka di livello. Che dire poi di un ragazzino poco più che “digiottenne”, che risponde al nome di Leonardo Bartelletti? Talentuoso come pochi, con un jiu jitsu veloce e delle prospettive enormi di miglioramento davanti. Da sottolineare il solito sempre presente Marco “Zio Paperone” Gavino, che compete ovunque senza mai risparmiarsi, portando avanti anche il suo ruolo di ottimo istruttore nella filiale di Pisa. Ho visto il miglior Gianluca “Padre Pio” Redaelli di sempre, con due vittorie (coppa Italia e campionato Italiano FIGMMA) ed il suo meritato ingresso in nazionale, oltre al lavoro impagabile di istruttore insieme al mio amico Lorenzo Pisani e a Riccardone Del Nevo (insieme han creato mostriciattoli come Valentino Pescio e Matteo Musetti). Ho visto Francesco “Zampi” Nicassio e Claudione Tinelli legarsi finalmente in vita l’agognata cintura blu dopo essersi ben comportati in competizione (ed è quello che mi aspettavo da loro, senza aver dovuto mettere alcuna pressione). Ho visto un lottatore vero nella vita e sul tatami come Claudio Bianchini stare sulla materassina sempre, nonostante i problemi di salute non da poco. Ho visto crescere tantissimo le filiali siciliane, con atleti di spicco come Andrea Miccio e Nando, entrambi nei giovani…:), ma anche un grande Ivan Nania al Napoli Challenge, Antonio Francesco Sofia a Firenze (oro di categoria ed argento nell’assoluto, pesando 64 kg), Miriam Aguennuz (allieva di Nadir) molto migliorata, Ruben Stabile, tecnicamente pignolo e severissimo, ma col gran merito insieme a Nicola Malacarne, di aver fatto crescere praticamente dal nulla questo gruppo. Ho visto le filiali pugliesi guidate da Vanni Altomare confermare l’ottimo livello raggiunto, con un Mimmo Vestito in grande spolvero a Firenze (a mio parere le sue medaglie pesanti valgono doppio, visto i vari problemi che sta affrontando), Un Checco D’Amico come non lo avevo mai visto prima, con 2 ori importantissimi, in categoria ed assoluto, ma anche con Scarpa e Mastropasqua, nonchè Giancarlo Lavenuta, l’esordiente Gaia De Gennaro, Luigino Germinario e Vito Genchi, autore di una ottima prova davvero. Ho visto grandi progressi di atleti come Luca Di Bella (due ori a Firenze ed un grande contributo, insieme a Roberto Gini ed Emiliano D’Alessio, nella crescita della filiale cascinese), Nicola Camici (oro di categoria ed oro assoluto a Firenze) e Marco “Braulio” Melis (oro a Firenze nonostante un grave problema personale).
Ho visto vecchie roccie come Luca Liparulo, Pasquale “Squalo”Citro e Massimo Martini mai risparmiarsi in allnamento e competizione, risultando essere da esempio per chi crede che l’età ed il tempo a disposizione siano importanti. I vostri progressi tecnico-atletici sono per me vittorie importantissime.
L’acquisto nel team di jiu jitsu, anzi, il ri-acquisto di Riccardino Ciucci (già si allenava con me quando aveva 16 anni), atleta di MMA del team Lonzi, mi ha fatto un grandissimo piacere. Spero che il mio contributo per la tua lotta al suolo sia stato adeguato….Continua così!
Menzione a parte la meritano i bambini….Tanti, agguerriti, gioiosi, stancanti, ma appaganti come nessuno. Tante medaglie, sia a Parma, che a Lido di Camaiore, che a Firenze. Siete il futuro, continuate così!!!Certezze e promesse, tutti insieme, senza fare nomi!!!!!
Altra menzione a parte meritano le donne. Non ho mai avuto un gruppo femminile cosi’ nutrito in palestra, grazie al contributo di Vale e Cecilia Renzoni, che fanno gruppo in maniera esemplare ed hanno coinvolto altre interessanti new entry, ma anche di Irene Melis e Silvia Serra, che nonostante la lontananza spesso sono sulla nostra materassina, con un entusiasmo veramente coinvolgente.
Abbiamo lavorato molto bene anche in campo internazionale, grazie al supporto incommensurabile del mio amico e allievo Catalin Vlad a Bucharest, il cui lavoro ha portato all’apertura della filiale di Sofia, in Bulgaria, guidata da Emil Kazakov (cintura nera primo grado) e Kristian Popov (marrone secondo grau e campione uscente del NAGA). Il livello stesso nelle filiali rumene guidate da Catalin è cresciuto in larga misura, grazie alla sua preziosa supervisione.
Ho visto infine il mio amico e compagno di squadra di lungo corso, nonchè cofondatore di MatSide, Matteino Menna, mettere su un gruppo affiatatissimo di ragazzi agonisti e non, secondo i suoi soliti standard altissimi di competenza tecnica e spirito goliardico in puro stile “NOSTRO”. E’ sempre stato ed è ancora un grandissimo lottatore, provare per credere, adesso è diventato ancor di più un gran tecnico ed uomo gruppo. Grazie per esserti fatto 200 e passa km per stare al mio angolo ed a quello dei tuoi ragazzi, in quel di Firenze!

Non siamo riusciti ad essere presenti come volevamo all’europeo no gi di Roma, causa costi elevati e chiusura delle iscrizioni con 3 giorni di anticipo (noi, notoriamente “organizzati”, aspettiamo sempre gli ultimi giorni per iscriverci, ed ovviamente la maggior parte è rimasta tagliata fuori). Rimedieremo il prossima anno sicuramente.

Chiudo facendo i miei personali a tutti gli istruttori, a tutti gli agonisti e a tutti gli amatori.
Il jiu jitsu è per tutti, ma non tutti possono fare jiu jitsu….E voi avete dimostrato di poterlo fare….E non è cosa da poco.

Jiu Jitsu can change your life and the life of the ones you love….MAKE IT HAPPEN!
Take a walk on the MatSide!